La legislazione italiana che regola il settore degli imballaggi alimentari ha la sua genesi con la legge 30/4/1962 n.283; ma la tappa fondamentale della normativa è lemanazione del
Decreto ministeriale DM 21/3/1973. I numerosi aggiornamenti e modifiche di tale decreto procedono di pari passo con levoluzione delle disposizioni nazionali e comunitarie, stabilendo i criteri per le verifica dellidoneità del packaging al contatto con gli alimenti.
La normativa che regola i materiali di imballaggio è strutturata in due parti: una parte di carattere generale ed una parte di carattere specifico in cui si stabiliscono i requisiti di determinate tipologie di imballaggio.
In Italia sono vigenti anche altre normative di carattere specifico, che riguardano:
-
Gomme
-
Carta e cartoni
-
Vetro
-
Acciaio
Le materie plastiche e ceramiche sono invece uniformate a livello europeo e nella recentissima direttiva CEE 2005/31/CE del 29 aprile 2005 in allegato sono riportati i limiti di contaminanti che possono essere ceduti dagli oggetti di ceramica destinati ad entrare in contatto con gli alimenti e i relativi metodi danalisi.
Linsieme di tutte queste disposizioni ha realizzato a livello nazionale una complessa regolamentazione i cui punti principali sono:
-
la formulazione di liste positive, in cui compaiono le sostanze di partenza, costituenti ed additivi, ammessi per la produzione di una determinata tipologia dimballaggio
-
simulanti da impiegare per la verifica della migrazione dei costituenti dei materiali e degli oggetti; le prove di cessione sono eseguite sugli imballaggi utilizzando i simulanti previsti dalla normativa scelti in base al tipo di alimento con cui loggetto andrà a contatto.
I simulanti sono:
-
Simulante A: acqua distillata
-
Simulante B: acido acetico al 3%
-
Simulante C: etanolo al 10%
-
Simulante D: olio doliva rettificato
Le condizioni di prova sono stabilite dal DM 21/3/73 in relazione alle reali condizioni dutilizzo del materiale ed in ogni caso scegliendo quelle di maggiore severità.
Levoluzione della normativa va avanti con lemanazione del
Regolamento CEE 1935/2004, che abroga le direttive 80/590 e la direttiva quadro 89/109 che ha introdotto delle grosse novità:
-
la rintracciabilità obbligatoria degli articoli e dei materiali che vengono a contatto con gli alimenti (articolo 17)
-
lapprovazione obbligatoria dei materiali per il confezionamento attivi ed intelligenti, (articolo 4)
-
la dichiarazione di conformità alle norme applicabili (articolo 16)
Il laboratorio è in grado di effettuare le seguenti prove:
|
Analisi (metodi danalisi: Dm 21/3/73 e Direttiva CEE 2005/31) |
|
Determinazione della migrazione globale nei seguenti simulanti:
- Simulante A: acqua distillata
- Simulante B: acido acetico al 3% (p/v)
- Simulante C: etanolo al 10% (v/v)
- Simulante D: olio doliva rettificato
|
|
Determinazione della migrazione specifica
|
|
Migrazione metalli (carta e ceramica)
|
|
Rivelazione della migrazione di coloranti
|
|
Migrazione di formaldeide
|