Il tuo browser non supporta le istruzioni Javascript.

Accreditamento Sinal

Laboratorio Chimico Merceologico

Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli

Analisi e Consulenze Merceologiche ed Ambientali

MODALITA' E NORME DI PRELEVAMENTO

Il prelievo

Il prelievo e la costituzione del campione sono fasi fondamentali per l'ottenimento di un dato analitico coerente con l'intera massa da cui il campione è tratto. E' necessario quindi realizzarlo nel modo più corretto possibile affinché il materiale presentato in laboratorio sia "rappresentativo" dell'intera massa da cui è stato tratto.
Esistono al riguardo, a seconda dei prodotti e delle finalità per cui vengono effettuate le analisi, disposizioni ufficiali o norme di buon campionamento, quali il DPR 26/3/1980 n. 327 e per l'analisi microbiologica il DM 16/12/93. Il laboratorio, di volta in volta, è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie.

La consegna

Le quantità minime di campioni da consegnare al laboratorio sono le seguenti:

Analisi Chimica

Tipo di campione
Quantità minima
Vino atti a divenire DOC/DOCG (legge n. 164/92)
2 bottiglie
Vino DOC, DOCG, IGT e da tavola per esportazione
3 bottiglie da 0.75 l o un volume equivalente se di capacità inferiore
Vino e sottoprodotti di vinificazione per il mercato interno
1 bottiglia da 0.75 l o un volume equivalente se di capacità inferiore
Frumento, farina, mais, avena e altri cereali (solo umidità)
0,25 kg
Frumento, farina, mais, avena e altri cereali (analisi completa)
1 kg
Farina solo umidità
0,25 kg
Farina analisi reologica (alveogramma di Chopin e falling number)
1 kg
Grappa, liquori di limoni e altri liquori
0,75 l
Acqua destinata al consumo umano
1 l
Acqua reflua
3 l
Combustibili e oli lubrificanti
1 l
Oli alimentari
0,5 l
Pasta alimentare
500 g
Prodotti da forno
500 g
Frutta secca
500 g
Caffè verde
500 g
Caffè torrefatto
500 g
Pomodori pelati da 2600 g
3 scatole
Pomodori pelati da 400 o 800 g
5 scatole
Miele
300 g

Analisi Batteriologica

Tipo di campione
Quantità minima
Acqua per analisi di potabilità
500 ml in contenitori sterili
Alimenti in genere
100 g o 100 ml o una confezione integra

Le quantità minime di campioni non menzionate nella tabella saranno concordate tra il cliente, il tecnico analista e l’accettazione.
E' opportuno che i campioni siano riposti in contenitori puliti e possibilmente con tappo a chiusura ermetica. Qualora siano richiesti parametri microbiologici è necessario utilizzare contenitori sterili, a meno che non vengano conferiti nella loro confezione originale integra. Quando sono richieste sia prove microbiologiche che prove chimiche è preferibile consegnare due aliquote. Per il trasporto di campioni deperibili si raccomanda l'utilizzo di frigoriferi portatili. Tali campioni devono essere trasportati in laboratorio nel più breve tempo possibile. L'eventuale refrigerazione o congelamento dovrebbe avvenire, così come definita dalla vigente legislazione in campo alimentare, rispettando le temperature previste per gli specifici alimenti nel rispetto della catena del freddo.

La restituzione dei campioni al mittente

Per ottenere la restituzione del campione presentato per l'analisi, sono previste per il committente due possibilità:
  • barrare l'apposita casella nel modulo di accettazione;
  • presentare successivamente una richiesta scritta (anche via fax) di restituzione: questa possibilità è prevista esclusivamente per campioni non deperibili ed è utilizzabile entro 30 giorni lavorativi dalla data di emissione del rapporto di prova; il campione viene consegnato al committente o ad un suo incaricato previa presentazione di una delega.
Prelievo di vini per esportazione

Molti paesi extracomunitari prevedono il prelievo da "Pubblico Ufficiale" (Polizia Municipale, Azienda Sanitaria Locale, Guardia di Finanza, etc.) o da parte del "Laboratorio Autorizzato" utilizzando lo strumento del Verbale di prelievo e l'apposizione di un sigillo sulle bottiglie a garanzia di rappresentatività del campione presentato al laboratorio rispetto all'intera massa da cui è tratto. Se la partita di vino a cui si riferisce un verbale di prelievo viene esportato a più riprese e/o a destinatari diversi, il laboratorio rilascia, previa richiesta, una  copia certificato riducendo notevolmente il costo della prestazione, in quanto non c’è bisogno di ripetere le analisi, il tutto fino ad esaurimento della partita certificata.
Anche il committente (azienda che deve esportare) deve conservare 1 bottiglia, a disposizione dei controlli delle autorità competenti, per il periodo previsto dalla legge.
Se il verbalizzante non è il laboratorio di analisi un'ulteriore bottiglia viene conservata per 5 mesi (o 6 nel caso di esportazione in Svizzera), per gli scopi sopra indicati, presso il verbalizzante.