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Accreditamento Sinal

Laboratorio Chimico Merceologico

Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli

Analisi e Consulenze Merceologiche ed Ambientali

DOMANDE FREQUENTI

Devo consegnare un campione? Dove si trova il laboratorio e quali sono gli orari di apertura del Laboratorio?
Il laboratorio è sito in Corso meridionale 58  Napoli, nei pressi della stazione centrale. E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.
Vai alla sezione Come raggiungerci

Devo esportare un vino. Qual è la procedura da seguire?
Troverai tutte le informazioni necessarie nella pagina  Modalità e norme per il prelevamento

Devo analizzare un’acqua. Qual è la quantità di campione da consegnare al laboratorio?
Tutte le informazioni relative al campionamento sono pubblicate nella pagina  Modalità e norme per il prelevamento

Vorrei analizzare un olio? Quali sono i costi?
Vai alla Sezione preventivi e troverai indicazioni ed istruzioni per richiedere un preventivo.

Il Laboratorio della Camera di Commercio di Napoli e' un ente di controllo?
No, perche' il suo compito e' di operare come organo tecnico della Camera di Commercio, in ambito analitico e di consulenza.

Il Laboratorio  lavora solo per le aziende?
No, i laboratori chimici merceologici che operano nel settore agroalimentare ed industriale forniscono servizi alle imprese agli enti pubblici ed ai consumatori finali privati.

Che differenza c'e' tra un laboratorio certificato ed un laboratorio accreditato?
In generale possiamo definire laboratorio una entita'; operativa che effettua misure per utilizzatori esterni all´unità stessa e, qualunque sia il tipodi laboratorio consideraton (di prova o di taratura) gli aspetti che caratterizzano i laboratori sono due:    
  • essi producono risultati su commissione; il committente può anche essere un altro reparto della stessa organizzazione, o un privato, o un´autorità pubblica.

  • sulla base dei risultati ottenuti dal laboratorio, il committente prenderà delle decisioni, in generale scegliendo tra due alternative in modo strettamente dipendente dal valore attribuito dal laboratorio alla caratteristica o alla proprietà misurata.
La prima differenza è lo scopo e campo di applicazione delle norme di riferimento; per la certificazione la norma che si applica è la ISO9001:2000 (che ha sostituito le norme ISO 9001, 9002 e 9003 del 1994) che recita "la presente norma specifica i requisiti di un sistema di gestione per la qualità quando un´organizzazione
a) ha l´esigenza di dimostrare la capacità di fornire con regolarittà prodotti .
b) desidera accrescere la soddisfazione dei clienti", mentre per l´accreditamento si applica la norma ISO/IEC 17025:2005 (che ha sostituito la EN 45001) che recita "la presente norma internazionale specifica i requisiti generali per la competenza dei laboratori ad eseguire prove e/o tarature, incluso il campionamento ... la presente norma internazionale si applica a tutte le organizzazioni che eseguono prove e/o tarature" .

Ma la sostanziale differenza tra accreditamento e certificazione la fanno i controlli di tipo operativo sulle capacità di misurazione, effettuati in assenza di ispettori, in modo autonomo dal laboratorio, piuttosto che l´analisi delle procedure, la verifica sulla carta della correttezza dell´incertezza, la lettura del Manuale della Qualità, la verifica della documentazione comprovante l´adeguata formazione professionale degli addetti, etc.

Infatti queste analisi, verifiche, letture, controlli, sono comuni, in linea di massima, ai due procedimenti di accreditamento e di certificazione, mentre i controlli sono caratteristici dell´accreditamento.

Esistono due tipi di controlli, quelli passivi (effettuati da istituzioni esterne di livello superiore) e quelli attivi (effettuati dal laboratorio su oggetti noti a terzi), e sono proprio questi ultimi a costituire il vero valore aggiunto dell´accreditamento.

Tuttavia questi controlli non possono coprire tutti i possibili settori e campi di misura in cui opera il laboratorio (i costi diverrebbero eccessivi), né possono garantire che tutto proceda senza discontinuità tra un controllo attivo e quello successivo.

Sono quindi necessari i controlli di tipo passivo e la verifica della documentazione cartacea che assicurano il cliente che esiste nel laboratorio un´organizzazione in grado di garantire la costanza delle caratteristiche del prodotto fornito.

La mancanza di questi controlli, situazione che si presenta per i laboratori che offrono misure senza disporre, per esse, di accreditamento ma disponendo di una certificazione del sistema qualità, non consente di garantire la bontà del prodotto, ma solo la costanza nel tempo delle sue caratteristiche.

Estremizzando, se il laboratorio produce risultati di pessimo livello, l´esistenza della certificazione garantisce al cliente che continuerà a ricevere risultati pessimi; tutte le decisioni prese sulla base dei risultati forniti potranno dare luogo a contestazioni con conseguenti aggravi dei costi.